martedì 4 febbraio 2014

SIVAS CHE E' UNA MERAVIGLIA

Sivas, Anatolia centrale, cittadina con circa 300.000 abitanti per i più sconosciuta, per altri (in ambito calcistico) la città del Sivasspor Kulübü o più semplicemente Sivasspor, colori sociali biancorossi, anno di fondazione 1967.
Fino a quest’anno le notizie sulla squadra turca sono ridotte quasi a zero, ma con una grossa soddisfazione: la promozione dalla TFF 1. Lig (la serie B per intenderci) alla Super Lig nel 2006. Da quell’anno la massima serie turca non si separerà più dal Sivasspor:

2006-2007: 7° da neo promossa, un risultato più che dignitoso

2007-2008: 4° migliorando quindi il risultato dell’anno precedente

2008-2009: 2° guadagnandosi il terzo turno preliminare di Champions League, poi sconfitto dall’Anderlecht (5-0 per i belgi a Bruxelles, 3-1 per i turchi al Sivas 4 Eylul Stadyumu). Arriva quindi la conseguente partecipazione all’Europa League ma nel Playoff round c’è un’altra squadra ostica, lo Shakhtar Donetsk che spazza definitivamente via i sogni europei degli anatolici: 0-3 a Sivas e 0-2 a Donetsk

2009-2010: 15° la flessione negativa, a 7 punti dal terz’ultimo posto che avrebbe voluto dire 1. Lig
2010-2011: 15° ma stavolta a 9 punti dal terz’ultimo posto

2011-2012: 7° quindi netto miglioramento, questa posizione dà diritto al minigirone per la qualificazione all’Europa League ma il Sivasspor arriva ultimo e quindi l’Europa non arriva

2012-2013: 12° altra flessione negativa ma senza mai rischiare le posizioni più bollenti

Arriviamo quindi alla stagione in corso e troviamo il Sivasspor nei primi cinque posti della classifica al pari del Besiktas e subito dietro a Fenerbahce, Galatasaray e Kasimpasa.
Ma c’è un però: il Fenerbahce (attualmente 1°) non potrà partecipare alle manifestazioni UEFA nella stagione 2014-2015 a causa di una squalifica ed ecco che quindi per i biancorossi si rispalancano le porte del vecchio continente se saranno capaci di mantenere una posizione di classifica alta. (Alla Turchia spettano in totale 5 posti in Europa, di cui 2 per la Champions League).
Andiamo quindi ad analizzare la squadra di quest’anno e come è arrivata nelle parti alte della classifica:

L’allenatore è Roberto Carlos, credo che non ci sia bisogno di nessuna presentazione per il pluridecorato terzino sinistro brasiliano. Tra i tanti trofei vinti citiamo le 3 Champions League con il Real Madrid ed il mondiale nippo-coreano del 2002. E’ alla sua prima esperienza da allenatore dopo le due stagioni da assistente all’Anzhi Machachkala.
Applica un gioco molto corale fatto di tocchi di palla con i giocatori che si danno una mano tra di loro, sempre pronti a darsi sostegno.
Ma ci sono anche dei contro: tenendo sempre palla si rischia il pressing avversario ed inevitabile è qualche figuraccia difensiva. In 17 partite il Sivasspor ha subito 23 gol. Lo schema adottato dall’allenatore brasiliano è un 4-2-3-1 ed è fondamentale Kadir Bekmezci 28enne centrocampista che lavora da frangiflutti davanti alla difesa, giocatore molto dinamico e di tanta sostanza.
 

La difesa vede due vecchie conoscenze del campionato italiano: il primo è Manuel Da Costa, centrale destro visto (si fa per dire) alla Fiorentina ed alla Sampdoria nella stagione 2008-2009, con la maglia viola 1 sola presenza, con i blucerchiati 2, in entrambi i casi senza mai lasciare il segno.
Il segno invece lo sta lasciando eccome in Anatolia: oltre ad un buon apporto difensivo, ha già messo a segno 6 gol in 14 partite. Per Roberto Carlos è diventato insostituibile.
Il secondo elemento “di spicco” è Cicinho, 62 presenze e 3 gol con la Roma tra il 2007 ed il 2012 intervallate da due emigrazioni prima al San Paolo e poi al Villarreal, segno che con la squadra giallorossa non c’è mai stato un grosso feeling.
In maglia Sivasspor 11 presenze ed 1 gol ma tanta corsa e tanti assist sulla corsia destra. Il brasiliano sta quindi riscoprendo una seconda giovinezza, sembra proprio che in Turchia i 33 anni non si facciano sentire.
Gli altri due elementi della difesa sono il centrale sinistro Umit Kurt 22 anni, 17 presenze ed 1 gol nell’attuale campionato prelevato quest’anno dall’Ankaragucu che milita attualmente nella TFF 2. Lig (la terza serie) ed il laterale sinistro Ziya Erdal 26 anni, dal 2010 in maglia Sivasspor.
A completare il reparto arretrato citiamo il portiere Korcan Celikay per 4 anni a difesa della porta del Besiktas, o per meglio dire, a fare la riserva visto che in 4 anni ha visto il campo solo 1 volta. Diventato ormai l’estremo difensore arretrato degli Anatolici.

 

Passiamo quindi al centrocampo: oltre al già citato Kadir Bekmezci (137 presenze e 3 gol), troviamo, proprio al suo fianco l’altro perno davanti alla difesa, il 30enne centrocampista Adem Kocak che può vantare finora 46 presenze ed al suo secondo campionato in maglia biancorossa oppure il 25enne Hakan Arslan, 186 cm che può fare sia il centrale che l’esterno, già 6 gol in 16 partite nel campionato in corso.
Ed ora la fantasia, ossia i 3 che agiscono dietro l’unica punta. Partiamo da sinistra dove troviamo Aydin Karabulut, giocatore turco nato a Berlino (proprio nella capitale tedesca ha sviluppato la sua carriera nelle giovanili con la maglia dell’Hertha). Dal 2006 gioca in Turchia, ha cambiato varie maglie tra cui Besiktas dal 2006 al 2009, Ankaraspor nel 2009-2010 ma finisce in prestito all’Ankaragucu, nel 2011 approda al Karabukspor e poi al Goztepe, squadra di Smirne. Infine, nella stagione 2012-2013 militerà nell’Elazigspor prima di diventare un giocatore del Sivasspor con il quale finora ha collezionato 7 presenze condite da 1 gol. Non è mai stato un goleador ma fa della corsa e del sacrificio la sua arma migliore.
A destra troviamo invece Burhan Eser, 28 anni, anche lui un gira-Turchia inarrestabile, il Sivasspor è la sua sesta maglia, finora 17 presenze e 6 gol. A differenza di Karabulut vede la porta più facilmente.
Ma veniamo alla vera rivelazione dell’anno, probabilmente di tutto il campionato turco e non solo del Sivasspor: Aatif Chahechouhe, cognome quasi impronunciabile, non proprio giovanissimo (27 anni) ma un vizio del gol e della creatività che non sono secondi a nessuno nell’attuale campionato turco.
Nato il 2 luglio 1986 a Fontenay aux Roses (Francia) muove i suoi primi passi nel 2005 al Racing Paris con il quale colleziona 5 presenze senza nessun gol; stessa sorte al Sedan nel campionato 2007-2008 ma questa volta mette a segno 1 rete. Tra il 2008 ed il 2009 tira insieme 25 presenze e 4 gol tra Sannois Saint-Gratien e Noisy-le-Sec, due squadre delle serie minori francesi.
Nella stagione 2009-2010 approda al più blasonato Nancy dove in 2 anni non va oltre le 7 apparizioni senza mai trovare la via del gol. Viene quindi notato in Bulgaria, precisamente dai dirigenti del Chernomorets Burgas con il quale collezionerà 15 presenze segnando 10 gol, non male per un giocatore che fino a quel momento ne aveva fatti 5 in 42 partite.
Decide di puntarci il Sivasspor nella stagione scorsa sborsando al club bulgaro 500.000 euro. Il primo anno è di transizione, il secondo è di esplosione: 10 gol ed attuale capocannoniere della Super Lig insieme a Burak Yilmaz (Galatasaray) e Hugo Almeida (Besiktas). Ma il fantasista francese è anche altro all’interno dei meccanismi della squadra di Roberto Carlos, il tecnico brasiliano lascia ampia libertà ad Aatif il quale ripaga anche con tanto sacrificio arretrando per creare gioco dialogando soprattutto con Kadir Bekmezci. Per dirla con un termine che va molto di moda adesso e che riprende uno dei nostri precedenti articoli, funge da “falso nueve”. Crea, dialoga con i compagni di reparto Karabulut e Burhan Eser o in assenza dei due, con Kamil Grosicki, 25enne centrocampista di fascia polacco, altro elemento molto comodo al modulo di Roberto Carlos anche se la sua posizione naturale sarebbe l’esterno in un classico 4-4-2.
Serve assist alle punte che si alternano e quindi passiamo al reparto di attacco: partiamo da John Utaka 31enne nigeriano e vecchia conoscenza del calcio europeo avendo militato nel Lens che partecipò alla Champions League 2003-2004. Finora 6 presenze e 2 gol.
Altro attaccante in rosa è Rafik Djebbour, 29enne algerino in prestito dall’Olympiakos da inizio settembre. Per ora non sembra il cannoniere prolifico ammirato in Grecia (dal 2005 al 2013 190 presenze e 96 gol con 5 maglie diverse), per lui 13 presenze tra campionato e coppa di Turchia e 4 gol equamente divisi tra le due competizioni.

 
 
Questo è quindi il Sivasspor, una squadra unita e con un allenatore con idee chiare e fantasia da vendere. Un allenatore che è entrato in sintonia con tutta la squadra spronandola e dando quell’esperienza accumulata in tanti anni di carriera. Ha rivitalizzato giocatori che sembravano persi, pratica un calcio offensivo e spettacolare a scapito di qualche errore in fase difensiva.
A Sivas vogliono una seconda chance dall’Europa, magari in una fase finale dopo i sorteggi poco fortunati del 2009 con una squadra poco avvezza a palcoscenici più grandi, l’obiettivo è alla portata ed i tifosi sognano. Le somme verranno tirate a fine stagione ma per ora celebriamo questa bella realtà.
 
Matteo Maggio


Fonti delle foto: calciolab, sivasspor, footballuser

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