E' opinione comune considerare la data del 25 novembre 1953 come una sorta di spartiacque nella storia del calcio, come se esistesse un periodo pre e post il match tra Inghilterra ed Ungheria, terminato come noto con la vittoria per 3-6 della compagine magiara.
La sfida di Wembley, il suo incredibile risultato e la prestazione complessiva della squadra di Gusztáv Sebes hanno nel tempo alimentato la leggenda, finendo per diventare argomento di discussioni e libri, diventando universalmente massima espressione dell'Aranycsapat, la squadra d'oro simbolo del calcio internazionale degli anni'50.
Tale risultato, al quale è stato dedicato anche un locale a Budapest, ha messo in chiaro come il calcio Danubiano di matrice ungherese fosse al momento il migliore d'Europa, per non dire del mondo, privando il contesto inglese di tale autoproclamato attestato.
Quest'ultimo invece di imparare da tale débâcle e rinnovare il proprio credo calcistico, arriva a chiedere un'immediata rivincita, ottenendo di poter giocare a Budapest il 23 maggio del 1954, contando nella causalità dell'avverso risultato ottenuto a Wembley.
Se possibile il risultato di questa talvolta dimenticata partita è ancora più pesante della prima: Ungheria-Inghilterra finisce infatti con un sonante 7-1, peggior sconfitta di sempre della rappresentativa britannica.
Come anticipato il commissario tecnico britannico Walter Winterbottom si dimostra sordo ai suggerimenti di stampa ed addetti ai lavori e, soprattutto, per una volta miope alla situazione tattica evidenziata dal primo incontro, decidendo di impostare la gara allo stesso modo, cambiando nove uomini schierati in campo con la medesima struttura tattica.





