" La sentenza più pesante in Brasile è trent’anni, ma la mia prigionia ne è durata cinquanta" (Moacir Barbosa)
"Me la dai sui piedi, triangolo alle spalle di Bigode,a questo punto Augusto non può uscire sempre, deve zonare, vediamo gliinserimenti. Oppure, se devo fare uno contro uno con lui, me lo mangio" (Alcides Ghiggia).
Le due dichiarazione soprariportate, inerenti al celebre Maracanazo, riassumono in buona sostanza chi è stato etichettato come responsabile di quella che è stata una vera e propria tragedia sociale per il Brasile.
Non senza un'evidente componente di razzismo, la colpa del fallimento è stata data ai giocatori di colore della rosa brasiliana, con il portiere Moacir Bardosa messo alla gogna come l'uomo che "ha fatto perdere il Brasile".
Allo stesso modo, ma con meno eco mediatico, anche il terzino sinistro João Ferreira "Bigode" è stato meschinamente tacciato quale colpevole nell'azione di gol di Ghiggia, indipendentemente dal valore assoluto del difensore del Flamengo e dalla qualità dell'azione uruguagia.
Analogamente all'estremo difensore del Vasco Da Gama anni di ottime prestazioni e la stima di tutto l'ambiente calcistico sembrano finire in un perpetuo dimenticatoio, mettendo la parola fine alla sua carriera in nazionale e gettando nell'oblio quella nella squadra di club.






