venerdì 27 marzo 2015

ATTIMI FINALI

Quante emozioni ci regala il calcio? Tante, tantissime... Ad ogni partita apprezziamo una giocata, una disposizione tattica, una bella azione corale; insomma, sono tanti gli aspetti nell'arco di una partita.
Le emozioni più grandi le viviamo ovviamente quando in campo c'è la nostra squadra del cuore, quella per cui ogni "domenica" siamo disposti a sacrificare un paio d'ore del nostro tempo.
La storia del calcio poi, ci racconta molto spesso emozioni che vanno oltre l'immaginario regalandoci momenti di gioia (o dolore) che mai se ne andranno dalla nostra memoria.
Qualsiasi tifoso non coinvolto direttamente dev'essersi parecchio divertito nei minuti finali di una delle partite più assurde che la storia ha partorito.
La sera del 26 maggio 1999 Bayern Monaco e Manchester United si affrontarono per portare a casa la 44° edizione della Coppa Campioni (o Champions League).


Per entrare a far parte del tabellone principale, agli inglesi fu sufficiente un 2-0 ad Old Trafford per sbarazzarsi dei polacchi del Widzew Lodz, mentre i tedeschi erano stati decisamente meno buoni rifilando un sonoro 4-0 agli jugoslavi dell'Obilic.
Ironia della sorte entrambe furono sorteggiate nello stesso gruppo, il D, considerato uno dei più ostici vista la poco comoda presenza del Barcellona; a completare il quartetto i danesi del Brondby.
E proprio in terra vichinga inizia la sciagurata avventura del Bayern Monaco che all'esordio deve arrendersi 2-1 in una sfida rivelatasi decisamente più complicata del previsto.
Nell'altro incontro il pirotecnico pareggio 3-3 tra inglesi e spagnoli fa capire che per guadagnarsi la qualificazione ci saranno da sudare le proverbiali sette camicie.
Nella seconda gara un insolito autogol di Sheringham fa pari e patta sul 2-2 nella prima delle tre sfide tra Red Devils e Die Roten..
Il 21 ottobre 1998 il Manchester United decide di dare un chiaro segnale alle rivali andando a vincere 6-2 a Brondby in una partita stradominata dai ragazzi di Ferguson e dove trova la via della rete anche Roy Keane, solitamente poco avvezzo a presentarsi dalle parti della porta avversaria.


Nella doppia sfida al Barcellona, i tedeschi si prendono 6 punti frutto dell'1-0 dell'Olympiastadion e del 1-2 del Camp Nou dove vanno a segno Alexander Zickler (12 anni in Baviera) e Hasan Salihamidzic (breve passato anche alla Juventus).
Mentre i bavaresi spendono parecchie energie per conquistare lo scalpo blaugrana, lo United ne rifila altri 5 al Brondby con David Beckham ad aprire la festa dell'Old Trafford.
Un altro spettacolare match è quello del 25 novembre dove nella serata spagnola Rivaldo ed Andy Cole realizzano le doppiette che fissano il secondo 3-3 tra Barcellona e United. Alla fine della competizione risulterà essere una delle più belle partite andate in scena nella massima competizione europea.
La vittoria 2-0 del Bayern sul Brondby qualifica di fatto tedeschi ed inglesi (questi ultimi come miglior seconda), lasciando al Barcellona una deludentissima terza piazza che le costa l'uscita dalla manifestazione.
La seconda sfida tra le due future finaliste si risolve con un altro pareggio firmato, ancora una volta, da Keane e Salihamidzic.


Dopo la consueta pausa invernale, la Champions League riapre i battenti il 3 marzo 1999 con le sfide dei quarti di finale.
Entrambe vincono il rispettivo incontro 2-0 con Dwight Yorke a realizzare la doppietta che sconfigge l'Inter, mentre nella sfida tutta tedesca al Kaiserslautern Elber ed Effenberg realizzano i gol che stendono i campioni di Germania in carica.
Nella gara di ritorno il Bayern esagera rifilando 4 sberloni ai Teufel e nella gara di San Siro basta un 1-1 con gol di Scholes a spedire i Red Devils in semifinale.
Nelle gare di andata vanno in scena due pareggi; certamente il più spettacolare è quello dell'Olimpiyskiy di Kiev dove i bavaresi soffrono non poco la doppietta di un giovane Andriy Shevchenko che trascina gli ucraini al 3-3 finale. Ancora una volta è Stefan Effenberg a realizzare uno dei gol tedeschi. Lo United invece pareggia 1-1 all'Old Trafford contro la Juventus.
Certamente più clamorosa la gara di ritorno dove dopo 11 minuti la Juventus è già avanti di due gol per merito di Filippo Inzaghi che spacca la difesa presidiata da Stam e Johnsen.
Uno frastornato United non si perde comunque d'animo e prima del 45' perviene al pareggio grazie a Keane e Yorke. Con la Juventus rivolta all'attacco, i Red Devils chiudono la sfida a 7 minuti dalla fine grazie ad Andy Cole che realizza nella porta sguarnita.
Un gol di Mario Basler regala lo striminzito quanto utile 1-0 del Bayern sulla Dinamo Kiev.


Il 26 maggio sono ben 90.000 le persone che gremiscono gli spalti del Camp Nou, un campo che entrambe conoscono molto bene e dove non hanno lasciato che le briciole al Barcellona.
Non c'è una favorita, entrambe arrivarono all'atto finale con la consapevolezza di poter far bene e vincere la sfida.
Lo United non può schierare Keane e Ferguson si vede costretto a spostare Giggs sulla destra con Beckham a fare il centrale accanto a Nicky Butt; la fascia sinistra è affidata allo svedese Blomqvist. Per il resto tutto confermato con Schmeichel tra i pali, Irwin e Gary Neville sulle corsie, Stam e Johnsen in marcatura e davanti i Calypso Boys Cole e Yorke.
Il Bayern dal canto suo può schierare la formazione titolare con Kahn in porta, Matthaus a fare il libero, Tarnat e Babbel sulle fasce con Linke e Kuffour ad arginare le scorribande dei Calypso Boys. La coppia Effenberg-Jeremies a fare diga e gioco davanti alla difesa; il tridente d'attacco vede Basler e Zickler in appoggio di Carsten Jancker.


Chi comincia meglio sono i bavaresi che dopo appena 5 minuti si ritrovano in vantaggio grazie alla punizione di Basler su cui Schmeichel si fa trovare (una volta tanto) impreparato.
Per tutti i primi 45 minuti lo United non riesce a reagire e non pervengono pericoli dalle parti di Kahn.
L'intervallo non rinvigorisce i ragazzi di Ferguson che nonostante l'ingresso di Sheringham non si rendono mai propositivi concretamente, lasciando al Bayern le opportunità migliori come nell'occasione capitata a Mehmet Scholl che colpisce il palo o Jancker che centra la traversa da pochi passi.
A 10 minuti dalla fine Ferguson tenta il tutto per tutto inserendo Ole Gunnar Solskjaer, sinora un solo gol nella manifestazione nella tennistica trasferta di Brondby. Hitzfeld risponde togliendo Matthaus per buttare nella mischia Torsten Fink.
Quando tutto sembra ormai archiviato, con Hitzfeld che regala a Basler la standing ovation, ecco che gli dei del calcio decidono di entrare in campo con la maglia dei Red Devils.
Al minuto 91 Neville butta in mezzo il cross della disperazione con Effenberg che spazza in calcio d'angolo.
A saltare arriva anche Peter Schmeichel, la palla è indirizzata verso di lui ma la difesa bavarese riesce a liberare... Sui piedi Giggs che caccia in mezzo il pallone trovando nel nulla Teddy Sheringham che fa 1-1. Il settore presieduto dai tifosi dello United non ci può credere, partita riacciuffata a pochi minuti dal termine.
A questo punto al Bayern tremano le gambe; lo United riconquista palla, Irwin pesca in profondità Solskjaer che viene anticipato da Kuffour. Ancora calcio d'angolo con i decibel della curva inglese che si fanno sempre più assordanti.
E' ancora Beckham a calciare in mezzo e trovare la testa di Sheringham che spizza verso la testa di Kahn, i bavaresi sono immobili ed a quel punto si materializza Solskjaer che con un tocco di assoluta furbizia manda in estasi la curva dietro alla porta.
Con i tedeschi praticamente sulle gambe ed in preda alla disperazione, Collina mete il fischietto in bocca per sancire il treble del Manchester United che si laurea Campione d'Europa per la seconda volta nella sua storia.

video


Ci vorrà molto tempo prima che il Bayern dimentichi la tremenda notte di Barcellona, una tragica fatalità ha tolto ai tedeschi la conquista del massimo trofeo continentale.
Agli appassionati neutrali come noi resterà sempre il ricordo di un finale di partita davvero memorabile.
Con tutta onestà: chi non avrebbe voluto essere un tifoso dello United quella sera?


Matteo Maggio

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