Tra le tante imprese compiute dal grande Giovanni Trapattoni come allenatore vi è sicuramente lo scudetto della stagione 1988/1989, ottenuto battendo il record di punti relativamente ai campionati a 18 squadre.
I 58 punti conquistati sui 68 disponibili la dicono lunga su una stagione letteralmente dominata, dove l'acume tattico del tecnico di Cusano Milanino ben si sposa con un gruppo di giocatori di eccelso valore e perfettamente coeso sotto tutti i punti di vista.
Tacciato molte volte a torto come un mero difensivista, il Trap mette in campo una squadra tatticamente ineccepibile dove l'estro ed il talento individuale si amalgamano al meglio con il quadro tattico da lui disegnato.
Ne esce una squadra quasi impenetrabile dal punto di vista difensivo (solo 19 reti subite) e dal potenziale offensivo dirompente, laddove le 67 reti messe a segno spiegano solo in modo parziale le variabili realizzative della squadra.
Il credo calcistico di Trapattoni viene perfettamente sposato dal gruppo, il quale mai come nell'annata in questione esprime al 100% un valore tecnico/agonistico di altissimo livello.
Per quanto riguarda l'estremo difensore siamo già nel campo dell'assoluta eccellenza, essendo Walter Zenga uno dei migliori portieri del periodo, se non addirittura il migliore.








