giovedì 1 dicembre 2016

IN VIAGGIO TRA GLI STADI: ESTADIO ZERAO

Introduzione:

Tra le mie passioni, da sempre, posso includere quella per gli stadi di calcio. Mi ha sempre incuriosito quell'aura mistica che gira attorno ad uno stadio, saperne la storia, chi ha calcato quel campo, cosa è successo al suo interno. Da oggi, vorrei condividere questa passione con i lettori del nostro blog. Cercherò di fare del mio meglio per non annoiarvi.
Il nostro "viaggio" inizia a Macapà, una città nel nord del Brasile sulle rive del Rio delle Amazzoni, capitale dello stato di Amapà. Conta circa cinquecentomila abitanti e la sua economia è basata sulla pesca e sull'estrazione di minerali.

Ha una particolarità: questa città è costruita sulla linea dell'equatore. I brasiliani, amanti del pallone sotto ogni aspetto, cosa potevano dunque fare? Che domande, ci hanno fatto sopra un campo da calcio. Praticamente la linea di centrocampo fa da divisorio tra i due emisferi del nostro pianeta.
La storia di questo impianto è molto travagliata. Costruito verso la fine degli anni '80, è stato inaugurato il 17 ottobre del 1990, con una partita tra uno dei dodici
Zico e le autorità nel 1990
team locali professionistici, il Trem Desportivo Clube e l'Independiente, vinta da questi ultimi con il risultato di 1 a 0. Sono molte le personalità presenti alla gara inaugurale, aperta da una imponente sfilata dell'esercito: il Presidente brasiliano dell'epoca Collòr, il sindaco della città e con la squadra di casa c'era Zico, che oltre ad essere ancora un calciatore professionista era il Segretario Nazionale dello Sport carioca. Alcuni testimoni raccontano dell'arbitro dell'incontro che al lancio della monetina, invece di chiedere il classico "palla o campo" ha chiesto "palla o emisfero".

Non ha mai avuto un nome ufficiale, è sempre stato chiamato appunto Zerão ("il grande zero" in italiano), per via della posizione (latitudine pari a 0° 0' 0'') o più comunemente "Stadio dei due Emisferi". Inizialmente dedicato ad Ayrton Senna, per decisione inderogabile dello Stato, il nome viene cambiato e dedicato a Milton de Souza Corrêa (ironia della sorte, anch'egli deceduto in seguito a un incidente stradale), un'istituzione locale in fatto di sport. Nel 1955 ha fondato una delle prime squadre di Amapà, il Club Athletico Guaranay ed è stato promotore di molti sport ancora poco conosciuti in Brasile come pallamano, calcetto e pallavolo ed è stato Presidente Emerito del Consiglio di Sport Regionale. 
Negli anni '90, appena inaugurato, lo stadio era formato solo da una tribuna centrale priva di copertura. Il campo era circondato dalla pista di atletica e fino all'inizio del secondo millennio non aveva illuminazione. A dispetto dell'imponente inagurazione, i soldi per l'ingrandimento e il completamento non sono mai arrivati e nel corso degli anni è rimasto così, mozzato, incompleto. Ha ospitato sempre meno incontri delle squadre locali, fino ad arrivare al completo abbandono nel 2007 quando, lasciato incustodito e in balia di uragani e straripamenti del Rio delle Amazzoni, ha rischiato la demolizione.
 
Lo stadio in totale abbandono nei primi anni 2000

Fortunatamente, soprattutto grazie ai fondi arrivati dalla FIFA per l'organizzazione della scorsa Coppa del Mondo, lo stato di Amapà ha deciso di ristrutturre lo Zerão e di renderlo di nuovo agibile. I lavori, durati circa due anni sono stati portati a termine nel gennaio del 2014, mentre il 1 febbraio c'è stata finalmente la riapertura al pubblico dell'impianto, con un match di beneficienza in cui ha giocato la selezione Under 20 verdeoro, visto che per impegni e costi, sia Botafogo che Flamengo hanno dovuto rifiutare l'invito. Nessun grande nome in quella squadra ( tranne l'attaccante Ewandro che in questa stagione fa parte della rosa dell'Udinese) che batte per 5 a 1 la selezione locale in un clima di festa e felicità. Quattro giorni dopo è la volta della prima partita uffciale tra Santos de Amapà e Princesa do Solimões valida per la Copa Verde 2014. Tutto finalmente ritorna alla normaltà ai confini dell'Amazzonia, sempre se veder scorrere un pallone da un lato all'altro del globo con tale naturalezza può essere normale. Ma nell' ambiente pallonaro, tutto è possibile...
Attualmente la struttura può ospitare 10.000 persone, ha un impianto luci moderno,il manto erboso è ciercondato da una nuovissima pista di atletica e la tribuna principale risplende con i suoi seggiolini gialli verdi e blu disposti come nella bandiera Amapaense. Tra i progetti futuri c'è anche quello di aprire il Museu do Futebol Amapaense grazie alla bontà di sportivi dello stato di Amapà che hanno deciso di donare i loro ricordi e cimeli. Sarà dedicato al più grande calciatore locale, cioè Marcelino Augusto Oliveira, che ha giocato oltre che in Brasile, negli Stati Uniti con i Cosmos e in Messico.
 
Il nuovo Zerão nel 2014

Vista la sua originalità, l' Estádio Milton de Souza Corrêa si appresta a diventare una meta obbligata per i viaggiatori amanti del pallone che visiteranno il Nord del Brasile. A testimonianza che, solo il calcio, unisce il mondo. E non solo in senso figurato. Obrigado, Zerão.


Simone "Montiz" Montagna 
@officialmontiz

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