venerdì 7 agosto 2015

APODOS CHILENOS

Il recente passato ci ha regalato la prima storica vittoria in Copa America del Cile, capace finalmente di portare a casa l’ambito trofeo arrivato davanti al proprio pubblico dopo aver battuto l’Argentina ai calci di rigore.
Se della Roja sappiamo ormai tutto o quasi grazie anche allo scorso mondiale brasiliano, poco si sa del locale campionato che ha preso il via un paio di settimane fa.
Con l’articolo di oggi vi portiamo alla conoscenza delle squadre protagoniste attraverso i loro soprannomi (apodos), veri e propri simboli di appartenenza nel continente sudamericano.
Come la maggior parte delle squadre del continente calcisticamente più pazzo al mondo, i soprannomi sono diversi. Noi vi proponiamo quelli “principali”.
Al via 16 squadre (due in meno degli scorsi anni) che si daranno battaglia per conquistare prima il Torneo Apertura e poi quello Clausura; nell’ultimo semestre il titolo è stato vinto dal sorprendente Cobresal, alla prima affermazione della propria storia.

ANTOFAGASTA (los Pumas)
L’animale che campeggia sul logo è proprio un puma, introdotto con l’andare del tempo per dare maggior “tono” ai giocatori.
Da qualche anno è diventato anche il soprannome di una delle barras bravas principali.
 
 
AUDAX ITALIANO (los Italicos)
Per chiunque si voglia avvicinare al calcio cileno e sia di nazionalità italiana un po’ di simpatia la dovrà pur provare per questa squadra, fondata da alcuni sportivi (all’inizio ciclisti) nostri compatrioti nel 1910. Da subito è stato adottato questo soprannome che nello stemma comprende anche i colori italiani oltre ad una vecchia ruota da bicicletta.

COBRESAL (los Mineros)
Situata ad El Salvador, città ubicata nel nord del paese, deve il suo nomignolo ai numerosi giacimenti minerari che danno lavoro alla maggior parte delle persone residenti nella zona. Sullo stemma campeggia il classico casco da minatore.
 

COLO COLO (los Albos)
Una delle due squadre simbolo del calcio cileno deve il soprannome ai propri colori sociali. Storicamente la maglia è sempre stata bianca con inserti neri; è conosciuto anche come el Cacique, termine con cui si definiva il capo villaggio delle tribù sudamericane.

HUACHIPATO (los Siderurgicos)
Compagine ubicata a Talcahuano, nel centro del paese, deve il nomignolo al Bobio, regione infarcita di industrie siderurgiche tra cui la CAP che dal 2009 offre anche il nome allo stadio della squadra neroazzurra.
IQUIQUE (los Dragones Celestes)
Uno dei soprannomi più facili da intuire. Lo si deve al colore sociale che è l’azzurro chiaro ed al simbolo del club, appunto un dragone, che campeggia da 37 anni (la squadra fu fondata nel 1978) sullo stemma.

O’HIGGINS (el Capo de Provincia)
A farla da padrone sono sempre state altre squadre, ma da qualche anno anche l’O’Higgins si è ritagliato un posto nell’elite cilena. Se Colo Colo ed U De Chile insieme alle altre squadre di Santiago hanno sempre primeggiato, la squadra di Rancagua si definisce la più valorosa al di fuori del contesto capitolino.

PALESTINO (los Arabes)
Squadra che subisce molto spesso “attacchi politici” deve sia il nome che il soprannome ad un gruppo di immigrati palestinesi che nel lontano 1920 arrivarono a Santiago del Cile.
Molto orgogliosi delle proprie origini, da sempre adottano i colori della bandiera palestinese sul proprio logo.
 

SAN LUIS (los Canarios)
Il colore sociale è un giallo intenso che ricorda in toto quello dei canarini, vero e proprio emblema della squadra di Quillota. In città è possibile ammirare anche un’opera voluta dall’ex presidente del club Silva che ricorda una voliera.

SAN MARCOS (el Santo)
El Santo è riferito a San Marcos Evangelista, fondatore e primo sacerdote della Chiesa di Alessandria. La compagine di Arica ha cambiato spesso il colore della propria maglia ma la tradizione legata a questo santo è viva sin dalla nascita del club.

SANTIAGO WANDERERS (el Decano)
Società fondata nel lontano 1892, fu la prima a nascere nello stato andino. Da qui il soprannome di Decano che originariamente significa “presidente del collegio cardinalizio”.
I Wanderers furono inoltre una delle squadre che nel 1933 fondarono la Primera Division.

UNION ESPANOLA (los Hispanicos)
Terza squadra fondata da immigrati; dopo italia e palestinesi è il turno degli spagnoli che esattamente 118 anni fa diedero vita al Centro Espanol de Instruccion y Recreacion.
Rifondata in un secondo momento nel 1934 dopo la fusione di due società, tenne sempre alta la bandiera del paese iberico.

UNION LA CALERA (los Cementeros)
La regione di Valparaiso dove sorge la città di La Calera è ricca di rocce calcaree. Il nome della città deriva da Caliza che significa carbonato di calcio. Soprannome che quindi abbraccia sia squadra che città.

UNIVERSIDAD CATOLICA (los Cruzados)
L’equipo cruzado deve il suo apodo al nome stesso della squadra che nacque grazie ad alcuni ragazzi che facevano appunto parte dell’università nel 1937. Ogni tanto nelle barras bravas non è insolito trovare tifosi vestiti da templari.

UNIVERSIDAD DE CHILE (la U)
U non è che uno dei tanti soprannomi affibbiati alla squadra più vincente degli ultimi anni. Dall’alto del suo blasone è giusto ricordarla come l’Universidad più famosa; fu fondata da alcuni studenti dell’Università del Cile a cui la squadra rimase annessa fino al 1980; talvolta è facile ricordarla anche come los Azules o el Romantico Viajero.

UNIVERSIDAD DE CONCEPCION (el Campanil)
Altra squadra che abbonda di soprannomi. Nella città (e nello stemma della squadra) di Concepcion è presente un famoso campanile; sono conosciuti anche come los Auricielos o los Esudiantiles.
 

Questo era il giusto e doveroso omaggio al paese Campione del Sudamerica; abbiamo voluto farlo in un modo diverso e divertente portandovi alla conoscenza delle squadre che compongono il poco conosciuto campionato locale.
 
Il nostro blog si prenderà una settimana di pausa, auguriamo quindi ai nostri lettori buone vacanze ed arrivederci al 18 agosto.


Matteo Maggio

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